- Una nuova idea di tutela sindacale
- Professionisti al servizio dei lavoratori
- Una tutela extra-aziendale e indipendente
- Un sindacato “d’ufficio”, non soltanto “di piazza”
- Tutela individuale e strumenti concreti
- Un’organizzazione giovane per un mondo del lavoro che cambia
- Operativi in tutta Italia
- Rapporti con gli enti
- La persona prima della categoria
- La nostra idea di sindacato
- Competenza, indipendenza e innovazione
- Il sindacato costruito intorno al lavoratore
Una nuova idea di tutela sindacale
L’Istituto Nazionale per la Tutela del Lavoratore nasce dalla volontà di costruire un modello sindacale moderno, competente e vicino alle esigenze concrete delle persone.
Un sindacato pensato non soltanto per rappresentare categorie o gruppi di lavoratori, ma soprattutto per assistere ogni singola persona nelle difficoltà che possono sorgere durante il rapporto di lavoro.
L’Istituto nasce dall’esperienza di giovani professionisti, consulenti e operatori specializzati in materia lavoristica, fiscale, previdenziale e sindacale, uniti dalla convinzione che la tutela del lavoratore debba fondarsi sulla preparazione tecnica, sull’ascolto e sulla capacità di individuare soluzioni realmente applicabili.
La nostra storia comincia da un principio semplice: dietro ogni rapporto di lavoro esiste una persona, con una propria storia, proprie necessità e propri diritti.
Per questo motivo riteniamo che ogni lavoratore debba essere seguito individualmente, senza essere considerato soltanto come parte indistinta di una categoria.
Professionisti al servizio dei lavoratori
La principale differenza tra l’Istituto e le organizzazioni sindacali tradizionali risiede nel metodo con cui vengono affrontate le problematiche del lavoro.
La materia sindacale viene trattata da consulenti del lavoro, professionisti dell’area fiscale e lavoristica e operatori con esperienza nel settore, in grado di esaminare ogni situazione non soltanto dal punto di vista rivendicativo, ma anche sotto il profilo contrattuale, retributivo, contributivo, previdenziale e amministrativo.
Ogni pratica viene analizzata con attenzione, verificando il contratto applicato, le buste paga, l’orario di lavoro, l’inquadramento professionale, i contributi versati e ogni altro elemento utile a individuare eventuali irregolarità.
Il nostro obiettivo non è creare contrapposizioni prive di una concreta prospettiva di soluzione, ma fornire al lavoratore gli strumenti necessari per comprendere la propria posizione e far valere i propri diritti in maniera consapevole, efficace e documentata.
Una tutela extra-aziendale e indipendente
L’Istituto concentra principalmente la propria attività sulla tutela extra-aziendale del lavoratore.
Abbiamo scelto di non fondare il nostro modello sulla presenza stabile delle rappresentanze sindacali all’interno delle aziende. Questa impostazione ci consente di mantenere una maggiore autonomia operativa e di evitare che l’attività dell’organizzazione possa essere influenzata, direttamente o indirettamente, dalle dinamiche interne del datore di lavoro.
L’Istituto opera dall’esterno, al fianco del lavoratore, mantenendo un rapporto indipendente rispetto all’azienda e valutando ogni situazione esclusivamente sulla base dei fatti, della documentazione e dell’interesse della persona assistita.
Questa indipendenza rappresenta uno dei nostri valori fondamentali.
Il lavoratore può rivolgersi all’Istituto in modo riservato, ricevere una prima valutazione della propria situazione e decidere insieme ai nostri operatori quale percorso intraprendere, senza la necessità di esporsi anticipatamente all’interno dell’ambiente di lavoro.
Un sindacato “d’ufficio”, non soltanto “di piazza”
L’Istituto si riconosce in un modello sindacale di ispirazione prevalentemente professionale e d’ufficio.
Crediamo nel valore dell’analisi, della documentazione e del confronto tecnico. Preferiamo esaminare una busta paga, ricostruire una posizione contributiva, verificare un contratto o predisporre una vertenza piuttosto che limitare la tutela del lavoratore alla sola protesta pubblica.
Il diritto di sciopero e le altre forme di iniziativa collettiva costituiscono strumenti riconosciuti dall’ordinamento e fanno parte della storia del movimento sindacale. L’Istituto, tuttavia, ritiene che in molte situazioni individuali gli strumenti più efficaci siano il dialogo assistito, la contestazione formale, la vertenza sindacale, la conciliazione e, quando necessario, l’intervento degli enti competenti.
Per questa ragione privilegiamo un approccio concreto, orientato alla soluzione del problema e alla tutela effettiva del lavoratore.
Meno slogan e maggiore approfondimento.
Meno contrapposizione fine a sé stessa e maggiore capacità di negoziazione.
Meno tutela indistinta dei gruppi e maggiore attenzione alla storia di ogni singola persona.
Tutela individuale e strumenti concreti
L’Istituto assiste i lavoratori nella gestione delle problematiche che possono sorgere prima, durante e dopo il rapporto di lavoro.
L’attività comprende, a titolo esemplificativo:
- analisi dei contratti di lavoro e delle lettere di assunzione;
- controllo delle buste paga;
- verifica dell’inquadramento e del livello contrattuale;
- differenze retributive;
- lavoro straordinario non riconosciuto;
- ferie, permessi e riposi;
- contestazioni disciplinari;
- trasferimenti e variazioni delle mansioni;
- demansionamento;
- licenziamenti e dimissioni;
- mancato pagamento delle retribuzioni;
- trattamento di fine rapporto;
- verifica della posizione contributiva;
- vertenze sindacali;
- assistenza nelle procedure conciliative;
- supporto nei rapporti con gli enti previdenziali e assicurativi;
- assistenza presso le sedi competenti dell’Ispettorato del lavoro;
- accompagnamento del lavoratore nei percorsi di mediazione e risoluzione delle controversie.
Ogni intervento viene valutato in relazione alle caratteristiche specifiche del caso. La priorità è individuare una soluzione sostenibile, proporzionata e realmente utile per il lavoratore.
Un’organizzazione giovane per un mondo del lavoro che cambia
L’Istituto è stato fondato da una nuova generazione di professionisti e operatori.
La giovane età dei suoi fondatori non rappresenta soltanto un dato anagrafico, ma costituisce un elemento centrale della nostra identità.
Il mercato del lavoro è cambiato profondamente. Accanto alle professioni tradizionali sono nate nuove attività, nuove modalità di collaborazione e nuove forme di produzione del reddito. Il lavoro digitale, le piattaforme online, le collaborazioni ibride e le professioni legate alla comunicazione richiedono competenze aggiornate e una diversa capacità di lettura dei rapporti professionali.
L’Istituto è in grado di assistere i lavoratori di ogni settore, pubblico e privato, prestando particolare attenzione anche alle professioni nuove, emergenti o profondamente rinnovate.
Tra queste rientrano, ad esempio:
- personal trainer e professionisti del settore sportivo;
- social media manager;
- content creator;
- videomaker e fotografi digitali;
- influencer e operatori della comunicazione online;
- grafici e designer;
- sviluppatori e professionisti informatici;
- rider e lavoratori delle piattaforme;
- collaboratori coordinati e continuativi;
- freelance e lavoratori con rapporti professionali non tradizionali;
- operatori del benessere e dei servizi alla persona;
- addetti del commercio elettronico e dell’economia digitale.
Conosciamo il linguaggio delle nuove generazioni e comprendiamo le trasformazioni che stanno interessando il lavoro. Questo ci permette di affrontare anche situazioni che non sempre trovano una risposta immediata nei modelli sindacali tradizionali.
Operativi in tutta Italia
L’Istituto opera su tutto il territorio nazionale.
I lavoratori possono ricevere assistenza presso le sedi e attraverso la rete dei professionisti e degli operatori collegati all’organizzazione.
Quando la distanza non consente un incontro in presenza, l’assistenza può essere fornita anche mediante:
- videoconferenza;
- telefono;
- posta elettronica;
- condivisione digitale della documentazione;
- incontri attraverso Google Meet o altre piattaforme telematiche.
La tecnologia ci consente di essere vicini ai lavoratori indipendentemente dalla loro città di residenza o dal luogo in cui prestano la propria attività.
Per noi la distanza geografica non deve trasformarsi in una distanza dalla tutela.
Rapporti con gli enti
L’Istituto opera e interloquisce con i principali enti competenti in materia di lavoro, previdenza, assicurazione e vigilanza.
Nello svolgimento delle proprie attività, l’organizzazione assiste i lavoratori nei rapporti con:
- INPS;
- INAIL;
- Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;
- Ispettorato Nazionale del Lavoro e relativi uffici territoriali;
- sedi e organismi di conciliazione;
- enti pubblici e privati competenti nelle materie lavoristiche e previdenziali.
Attraverso professionisti e operatori qualificati, l’Istituto accompagna il lavoratore nella preparazione della documentazione, nella gestione delle richieste e nell’interlocuzione con gli uffici competenti.
La persona prima della categoria
L’Istituto riconosce l’importanza della tutela collettiva, ma pone al centro della propria attività la difesa individuale del lavoratore.
Due persone impiegate nella stessa azienda e con lo stesso contratto possono vivere situazioni completamente differenti. Per questo riteniamo necessario ascoltare ogni storia, analizzare ogni documento e costruire un percorso personalizzato.
Non vogliamo che il lavoratore sia soltanto un numero di tessera.
Vogliamo che sia una persona conosciuta, ascoltata e accompagnata.
La tutela individuale permette di intervenire in modo mirato, proteggendo la riservatezza dell’assistito e individuando gli strumenti più adeguati alla sua situazione personale e professionale.
La nostra idea di sindacato
Essere un sindacato moderno significa conservare i valori fondamentali della tutela del lavoro, aggiornando però i metodi con cui tali valori vengono concretamente applicati.
Per l’Istituto, fare sindacato significa:
ascoltare prima di agire;
studiare prima di contestare;
documentare prima di rivendicare;
negoziare quando è possibile;
intervenire con determinazione quando è necessario.
La nostra azione non è guidata dalla ricerca dello scontro, ma dalla volontà di ottenere risultati concreti.
Una vertenza ben costruita, una conciliazione correttamente gestita o una richiesta documentata possono spesso produrre risultati più utili di una protesta priva di un obiettivo preciso.
Il nostro compito è scegliere, insieme al lavoratore, lo strumento più efficace.
Competenza, indipendenza e innovazione
L’Istituto Nazionale per la Tutela del Lavoratore fonda la propria attività su tre principi.
Competenza
Ogni situazione viene esaminata con metodo professionale, coinvolgendo operatori e consulenti con preparazione nelle materie del lavoro, della previdenza e della fiscalità.
Indipendenza
L’Istituto opera nell’interesse del lavoratore, mantenendo autonomia rispetto alle aziende, agli enti e alle dinamiche interne dei luoghi di lavoro.
Innovazione
Seguiamo l’evoluzione del mercato del lavoro e delle nuove professioni, utilizzando strumenti digitali per garantire un’assistenza accessibile, rapida e diffusa su tutto il territorio nazionale.
Il sindacato costruito intorno al lavoratore
L’Istituto nasce per offrire un’alternativa.
Un’organizzazione sindacale capace di unire la preparazione tecnica dei professionisti alla sensibilità sociale propria della tutela del lavoro.
Un sindacato giovane, nazionale e indipendente.
Un sindacato che non entra necessariamente in azienda, ma rimane sempre al fianco del lavoratore.
Un sindacato che non considera la protesta come l’unico strumento possibile, ma utilizza il diritto, la contrattazione, la vertenza e la conciliazione per raggiungere risultati concreti.
Un sindacato che guarda al futuro senza dimenticare il principio da cui è nato:
il lavoro deve essere tutelato perché dietro ogni lavoro esiste una persona.